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Ferrari Testarossa vs Ferrari 599 GTB

Una Gran Turismo è come il Nessun Dorma di Puccini. Grazia e potenza espresse con eleganza e sapiente dosaggio di armonia e dirompenza. Un insieme di contrasti, melodia e potenza espressi in un'unione di forza ed esaltazione.

Ovviamente, il binomio Ferrari - Nessun Dorma è qualcosa di classico, la sintesi perfetta di quello che è un capolavoro: la capacità di emozionare sempre, in ogni momento. Non è un caso che le Frecce Tricolori la usino come aria per la loro manovra di chiusura, l'Alona. Guidare un GT è come vincere: ci si sente come guardare il mondo dall'alto e sentire di poterlo dominare.

In Italia, Gran Turismo equivale alle grandi auto modenesi e Ferrari ne è il marchio quintessenziale, simbolo di una terra intraprendente e animata dalla ricerca della bellezza.

Da più di 70 anni, dai cancelli di Via dell'Abetone Inferiore 4 a Maranello sono usciti oggetti del desiderio veri e propri, che sono da sempre icone di stile.

La Testarossa e la 599 GTB sono state, negli ultimi 40 anni, due auto che hanno saputo incarnare l'anima del Cavallino: forza e dirompenza espresse in punta di piedi. Entrambe recano nel loro design una ricerca spasmodica del bello, delle forme della velocità. Sono entrambe due dodici cilindri, il simbolo motoristico per eccellenza.

Entrambe sono figlie della propria epoca: la Testarossa è l'incarnazione degli anni 80, un design estremo che trova la massima espressione nelle funzionali griglie laterali; la 599 riprende i canoni classici delle berlinette a motore anteriore degli anni 50 e 60, reinterpretandole per il nuovo millennio.

Sono radicalmente diverse tra loro, ma entrambe evocative del glorioso passato della Marca: Testarossa era il nome dato alle potenti 250 che partecipavano al Campionato del Mondo Sportprototipi, mentre GTB è la sigla con cui molte GT sono state identificate in passato.

La Testarossa è un'auto votata al comfort più che alla pista. Confortevole e ancora veloce per i giorni nostri, era la scelta per chi voleva apprezzare la tecnologia di Formula 1 in tutti i sensi. Erede del 12 cilindri in configurazione a V di 180° usato sulle F1 e sportprototipo da 3 litri degli anni 70, il motore della Testarossa è un concentrato di flessibilità e potenza incredibili. È un piacere assaporare la perfezione meccanica di un'auto simile, senza controlli elettronici e cambi automatici. I cambi di marcia sono accompagnati dal piacevole e metallico "click-click" del cambio e seppur non essendo particolarmente agile, in curva si ha la sensazione di essere incollati al suolo. Il motore offre sonorità diverse, come un crescendo di un'aria lirica: corposo e baritonale ai bassi e melodioso e penetrante agli alti, ma mai sguaiato o scomposto. È l’estasi di guida senza filtri, una cosa quasi liberatoria di questi tempi.

D'altro canto, la 599 è, a modo suo, come l'aria Chi il bel Sogno di Doretta nella Rondine di Puccini: un forte richiamo a una bruciante passione, quella degli anni d'oro delle Ferrari, gli anni 50 e 60. Come Magda che ricorda una sua passata storia d'amore, la 599 rende omaggio all'epoca più bella per Maranello: GTB (gran turismo berlinetta) come le famose 275 e 365 e Fiorano la pista dove tutte le F1 e auto stradali dai primi anni 70 in poi sono state collaudate.

La 599, l'erede dell'apprezzata 550/575 Maranello, con la griglia anteriore a sviluppo orizzontale, le prese d'aria sul cofano, gli sfoghi laterali dell'aria calda e il raccordo del padiglione posteriore con due sottili montanti laterali, che donano alla macchina una sensazione di armonico dinamismo.

Contrariamente alla Testarossa, qui c'è il massimo di tutto: comfort e prestazioni da vera supercar che fanno della Fiorano un'auto che va ben oltre il concetto di semplice GT. Il V12 da 5,999 cc derivato da quello della Enzo offre un'accelerazione istantanea, mentre il cambio a doppia frizione garantisce cambiate istantanee. La "newstalgia" del design della 599 le fa assumere un ruolo ancora più interessante nel panorama delle berlinette 12 cilindri della Ferrari. Velocissima, precisa e soprattutto sfruttabile senza compromessi, quasi quotidianamente. Il sound del suo 12 cilindri sembra un concerto, un'orchestra ben diretta di parti meccaniche che producono grandi emozioni.

La Testarossa e la 599 vengono da epoche diverse e sono diverse in ogni loro dettaglio, ma sono figlie di uno stesso padre. La Ferrari è ed è sempre stata un'artista a tutto tondo, capace di donare alla freddezza della meccanica il calore dell'essere umano. V12 anteriore o posteriore centrale? Poco importa. Quello che conta quando si guida una Ferrari è godere appieno della ricerca del bello in ogni cosa.

Words: Jacopo Villa, contributor
Photos & Video: Sajin Park
Cars: courtesy of 
Autovergiate.it


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