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Color Inspirations: dalla Cobra alla Bugatti, le leggende dell’auto vestite di blu

Dalla vernice della Shelby Daytona 1964 alle classiche firmate Ford, dalle inconfondibili Bugatti d’epoca alla Delahaye che fece innamorare la Francia dell’anteguerra, fino ai fulmini su 4 ruote sulle curve della Formula1 e della NASCAR, il blu è sicuramente tra i colori più iconici dell’automobilismo, legato a uomini e macchine che hanno influenzato con le loro vittorie e innovazioni l’intera storia di questo sport.

Il blu compare tra i colori storici del motor racing non una, ma ben due volte: come brillante Bleu de France, simbolo dell’orgoglio automobilistico francese, e come Imperial blue, tonalità più cupa e profonda, che riunisce i campioni USA al di là dell’Atlantico.

Tra le francesi, non può non essere nominata la Bugatti Type 35, classe 1924, la più famosa auto da corsa mai costruita dalla casa automobilistica. Il suo muso bleu fu il primo a tagliare il traguardo al Gran Premio di San Sebastian nel ’24 e poi, da quel momento, per altre 2000 volte in 7 anni di gare. Una fuoriclasse spietata con le avversarie e molto esclusiva, prodotta in soli 96 esemplari.

Nel Nuovo continente, chi ha sicuramente contribuito alla fortuna del blu come colore legato ai motori è Carroll Shelby, pilota e costruttore senza eguali, che adottò questo colore come marchio di fabbrica per molti suoi capolavori: la Shelby Cobra CSX2000, la Shelby Daytona, la Shelby GT350, la Ford Shelby GT 500 e l’impareggiabile la Cobra 427, passata alla storia per aver battuto la Ferrari a Maranello nel 1964. Impossibile non associare questo blu profondo e vibrante all’idea di un potente motore che ruggisce sull’asfalto.

Altre automobili restate alla storia nella loro veste blu sono la futuristica Campbell-Railton Blue Bird, detentrice del World Land Speed Record nove volte dal 1920 al 1930, la Renault 8 Gordini che trionfò nel Tour de Corse del 1965, senza contare le potentissime del mondo F1.

Ma l’associazione tra il colore blu e la capacità di lasciare un segno non si deve solo ai tronfi motoristici del passato. Le ricerche sulla psicologia dei colori associano, infatti, il blu profondo a personalità sicure di sé e capaci, insieme autoritarie e autorevoli: persone, insomma, le cui parole vengono sempre ascoltate.

E se questo non bastasse, come non considerare il magnetismo e l’innata eleganza del blu? Una tinta essenziale nel business dress code e tra le più appropriate in tutte le situazioni in cui si voglia esprimere un prestigioso contegno attraverso il look.

Così come per un abito sartoriale, anche una carrozzeria blu gode di questo appeal carismatico e irresistibile. Non è un caso, dunque, che tantissime case automobilistiche mondiali abbiano talvolta “tradito” i propri colori di squadra per vestire le proprie creature di blu: Jaguar, Ferrari, Lancia sono solo alcuni esempi di auto che hanno intrecciato la loro storia con quella di questo iconico colore.

Foto: Federico Bajetti per The Outlierman © 2017


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