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Escape On Wheels:
The Devil’s Favourite PopCorn

Diventare adulti responsabili è forse l'obiettivo ultimo della vita. Si dovrebbe arrivare a gestire saggiamente tutte le situazioni, lasciandosi le puerilità alle spalle. Così agiscono le persone “cresciute” che si assumono la responsabilità di ogni azione: affrontando le cose con la dovuta calma e semplicità, per evitare ogni difficoltà. Cosa ovvia, a meno che voi non siate dei fanatici di guida: ammettiamolo, noi siamo dei bambini cresciuti. Invece di pagare l’affitto, compriamo scarichi più rumorosi solo perché in radio non viene mai trasmesso nulla che sia all’altezza della melodia di un qualsiasi V8 o V12; acquistiamo pneumatici, turni di track-day, kit di sospensioni, pezzi per aumentare le prestazioni e arriviamo a fare delle levatacce soltanto per guidare sulle nostre strade preferite e comportarci come dei perfetti maniaci. Ci piace essere dei folli scatenati solo perché amiamo le auto e la guida: alla fine, tutto si riduce al momento in cui entriamo nell’abitacolo, giriamo la chiave e partiamo. Guidare è la nostra passione e le auto sono la miglior cosa al mondo.

Essere appassionati di guida pura non è qualcosa che si improvvisa dall'oggi con il domani e non sarà mai tanto di moda da diventare una tendenza: grazie a Dio abbiamo le macchine nella nostra vita. Dunque, dato che Escape on Wheels è molto più che un diario di viaggi e avventure su auto mozzafiato, abbiamo pensato di fare qualcosa per onorare la nostra meravigliosa e indubbiamente dissennata passione.

E MINI Italia, fortunatamente, ha deciso di aiutarci a farlo con un’idea fatta apposta per noi: Mini John Cooper Works Petrolhead Edition. Solo sei esemplari prodotti per l’Italia, e noi abbiamo avuto la #0 per un’intera settimana per dare sfogo a tutta la nostra irresponsabilità.

Questa Mini è caratterizzata da mondanature in fibra di carbonio negli interni, viene equipaggiata di serie con un set di Pirelli Trofeo R, cerchi EVO Corse Sanremo 17″ ultra-leggere e sospensioni KW JCW Pro eccellenti. Alla fine è po’ come se il teppismo avesse scoperto la trazione anteriore. Ah, ho già detto che ha anche un cambio manuale?

Questa edizione speciale è stata realizzata per celebrare i 6 anni del campionato italiano Mini Challenge: ogni modello corrisponde ad un anno della competizione ed è stato sostanzialmente creato per l’estasi degli appassionati di guida. Grazie allo scarico diretto completamente aperto, crepita e scoppia ad ogni rilascio dell'acceleratore e cambio marcia. Ok, sappiamo tutti che non si potrebbe usare lo scarico aperto su strada, ma ringrazio Mini per averci dato un motivo in più per infastidire le persone come dei sedicenni: questo “popcorn” meccanico dà assuefazione ed è terribilmente divertente!

Andare forte in auto è la nostra priorità: perciò abbiamo pianificato IL percorso adatto, portando la MINI prima al circuito di Franciacorta per una sessione mattutina, per poi dirigerci verso i sei più avvincenti passi dolomitici per la sessione pomeridiana. 6 anni di Mini Challenge, 6 auto, 6 Passi… Chiamatelo il Devil's Escape se volete: per noi è stato tutto divertimento. Nella vita non c’è niente che possa equiparare una buona combo fatta di auto-piste-strade di montagna.

Il circuito di Franciacorta è lo scenario ideale per il cambio corto e le sospensioni di questa MINI. Il suo motore 2 litri da 231 CV, rimane costantemente su regimi medio-alti, tanto da spingere questo mini-razzo a velocità decisamente considerevoli sul rettifilo delle tribune.

Tra le curve la maggiore aderenza rispetto alle normali JCW è subito evidente. La macchina è così ben bilanciata da non sottosterzare mai quando entra in curva e non perde mai trazione. Sebbene sia presente un leggero rollio, questa MINI è perfettamente stabile e sembra sempre viaggiare sui binari. Il senso di fiducia che trasmette in ogni condizione è straordinario e mantiene un comportamento neutro anche quando si forza l'inserimento a metà curva. Questa MINI è talmente ben sviluppata che non sembra nemmeno a trazione anteriore. Il lavoro che è stato fatto per le sospensioni e la dinamica complessiva del veicolo ha migliorato notevolmente la maneggevolezza: l'edizione Petrolhead tiene il ritmo costantemente, giro dopo giro.

Per tutti gli appassionati del giorno in pista, questa non è una versione estrema come le ormai venerabili versioni GP e GP2. Questa Mini è una raffinata e divertentissima auto da tutti i giorni, caratterizzata da un grip eccezionale. Conserva tutte le funzionalità della normale auto da strada, e quindi è anche pratica: andare al supermercato con pneumatici semi-slick da pista mette decisamente di buon umore la mattina.

Dopo aver cercato di non consumare tutta l’ottima gomma delle Trofeo R in pista, ci siamo diretti verso nord, per raggiungere alcune delle migliori strade di tutta Italia: in sostanza si è trattato del nostro circuito privato dietro casa. A un certo punto, sospensioni e gomme sembrano reagire meglio su strada che su pista: sembrano quasi fatte apposta per le strade montane. Il primo passo è stato il Mangen: stretto e tortuoso, ed offre visibilità e panorami grandiosi.

Su strada, l'efficacia delle Trofeo R ti consente di entrare in curva più velocemente del normale e chiudere la traiettoria senza problemi. Cosa straordinaria quando stai cercando di battere i tempi di scalata dei passi del tuo fotografo.

Lo scoppiettare dello scarico in puro stile WRC che rimbalza sulle pareti rocciose è un qualcosa di tanto esaltante che continui ha cambiare marcia anche quando non è necessario, solo per il piacere di sentirlo.

Continuando nella nostra prova siamo passati dallo stretto e zigzagante Manghen, attraversato lo scenografico Passo della Fedaia, da dove è possibile ammirare il famoso ghiacciaio della Marmolada. A parte per qualche turista, guidare con questo panorama e su strade regolari e lisce è assolutamente fantastico. 

Curva dopo curva abbiamo attraversato i passi di Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena. In poche parole, il Nirvana della guida. Variazioni di quota, tornanti, stupendi tratti in salita e quegli scoppi ad ogni rilascio sono veramente quello che piace agli appassionati!

La Mini Petrolhead è una di quelle auto moderne che conserva ancora un tocco di quella sensazione go-kart “old-school” dei tempi delle prime Cooper. Nonostante il prezzo sia di 50k, nel complesso è un buon affare capace di far sorridere su pista, su strada e soprattutto in montagna.

Original content by Jacopo Villa on Escape On Wheels
Photo credits: Federico Bajetti


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